3º Corso di aggiornamento interregionale, a Lecce degli Idr di Puglia, Campania, Basilicata, Molise e Calabria
IL CONTRIBUTO E IL RUOLO SPECIFICO DELL’IRC NELLA PROGETTAZIONE DEL SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE
Lecce 25 febbraio 2010, “una giornata solare!”. In realtà il sole, dopo nuvolose e piovose giornate, è arrivato davvero!
E il “grazie per aver portato il sole” è stato proprio il saluto conclusivo che il Presidente della Provincia di Lecce, dott. Antonio Gabellone ha rivolto ai 180 Docenti di Religione convenuti al III Corso Interregionale di Aggiornamento.
Un corso di aggiornamento per i docenti di religione: ma perché aggiornarsi? Il prof. Domenico Pisana, Direttore del Corso, che ha curato la presidenza e l’introduzione al convegno, è stato esplicito: «Rispetto ad una corrente di pensiero presente nella nostra scuola secondo la quale aggiornarsi è tempo sprecato, perché ormai nessuno può insegnare nulla a chi è già docente e che basta insegnare come si è sempre fatto, noi docenti di Religione non siamo d’accordo. Noi vogliamo tenere alta la nostra professionalità in una scuola in continuo mutamento… ma soprattutto perché gli studenti chiedono docenti qualificati e all’altezza del loro compito».
L’intervento ha anticipato le tematiche di cui i relatori a seguire avrebbero discusso: al giorno d’oggi i ragazzi sono estremamente influenzati dai mass media, che addirittura arrivano a sostituire il ruolo di genitori e professori.
«Preso atto di ciò tutti i docenti, e non solo quelli di religione, devono assolvere - ha proseguito il prof. Pisana - il principale compito di insegnare non solo le discipline scolastiche, ma attraverso queste, indirizzare gli alunni a vivere in maniera retta e coscienziosa».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il breve intervento del prof. Michele D’Ambrosio, che dopo aver ringraziato in particolar modo mons. Domenico D’Ambrosio e la dott.ssa Elena Vaj per la loro partecipazione al Corso ha evidenziato l’importanza pedagogica del professore di religione. Quest’ultimo, infatti, talvolta più di altri professori, è colui che maggiormente crede nelle capacità di coloro che sono ritenuti i più deboli e come tali più bisognosi di impegno e professionalità dei docenti.
Professionalità e impegno dell’Insegnante di Religione – ribadito fortemente anche dall’Arcivescovo – “per non trasformare l’ora di Religione in un’ora di Tuttologia”.
Sintetico ma incisivo anche l’intervento del prof. Orazio Ruscica, incentrato sulla problematica della tutela dei diritti dei docenti di religione. A tal proposito interessante è risultato l’excursus cronologico, da cui è emerso il mancato riconoscimento della dignità di tale disciplina da parte dello stato giuridico nel passato ma ormai recuperata con l’immissione a ruolo degli Insegnanti di Religione Cattolica. Una grande vittoria raggiunta!
Ma non basta: la creazione dell’ADR, Associazione Docenti di Religione, di cui lo stesso prof. Ruscica è Presidente, è volta a far emergere il contributo di professionalità e impegno che gli insegnanti hanno profuso nel tempo, dando prova di una vera dignità professionale.
Tale operato, essendo un valido supporto per il ragazzo in procinto di entrare a far parte e di divenire protagonista di una società in perenne mutazione, necessita pertanto sia di una passione costante per gli approfondimenti, sia del continuo aggiornamento. Solo in tal modo l’IRC può divenire un valido punto d’incontro, “una cerniera tra scuola e territorio”.
Impegnativo il tema del corso: “La nuova identità della scuola a 10 anni dall’introduzione dell’autonomia scolastica. Il contributo e il ruolo specifico dell’Irc nella progettazione del sistema di istruzione e formazione”.
I lavori si sono svolti in due momenti.
Primo momento: al mattino nel moderno Auditorium del Museo “Sigismondo Castromediano”, offerto dalla Provincia di Lecce che ha patrocinato l’evento. Il Presidente della Provincia, dott. Antonio Gabellone, che per i numerosi impegni è riuscito ad arrivare solo all’inizio della ripresa dei lavori, ha ringraziato “per aver scelto il Salento per svolgere questo evento così autorevole” e molto volentieri lo ha accolto nel grande palazzo di cultura del Museo Archeologico Provinciale, il più antico della Puglia, fondato nel 1868 da Sigismondo Castromediano duca di Cavallino (LE).
La prima relazione è stata curata dalla dott.ssa Elena Vaj, Dirigente scolastico e Collaboratrice del CQIA (Centro Ateneo per la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento) dell’Università di Bergamo. Il tema trattato è stato: “Nodi problematici dell’Offerta formativa tra sperimentazioni, progetti, agganci al territorio ed emergenze educative”.
La seconda relazione, invece, è stata curata dal dott. Fabio Togni, Collaboratore del CQIA, docente ricercatore nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bergamo, e aveva come tema: “Il contributo e il ruolo specifico dell’Irc nella progettazione del sistema di istruzione e formazione”.
Il secondo momento è stato caratterizzato dalle attività di approfondimento nei laboratori divisi per aree tematiche e ordini di scuola.
Se i tre laboratori, dislocati in tre piani diversi, poteva creare confusione o smarrimento tra i diversi ambiti del grande Museo, il servizio di assistenza di 11 giovani studenti dell’ultimo anno del Liceo Classico “Virgilio” di Lecce, ha permesso non solo il regolare svolgimento del corso ma un rasserenante accompagnamento dei docenti in tutte le fasi del lavoro congressuale. La loro disponibilità e professionalità sono state straordinarie!
I laboratori sono stati guidati dagli insegnanti Brigida Palermo e Maria Grazia Pennetta per la Scuola infanzia e primaria; i professori Mary Cantoro e Maria Rosaria Manca per la Scuola Secondaria di I grado; i professori Leonardo Ferrulli e Antonio Amatulli per la Scuola Secondaria di II grado.
Unica mancanza: la brevità del tempo non ha permesso di visitare il Centro Storico di Lecce, gioiello di arte e cultura, che ha sempre affascinato con il suo Barocco Leccese e presenze archeologiche romane.
In ogni caso nella carpetta telata, consegnata a tutti i partecipanti, sono stati inseriti numerosi opuscoli offerti dall’APT (Azienda di Promozione Turistica) della Provincia di Lecce per raccontare il territorio del Salento.
Alle ore 18,00 il Museo ha chiuso le porte ma ha lasciato a tutti i docenti convenuti un caro saluto: non “addio” ma di “Arrivederci a Lecce”.
Tommaso Dimitri
Adierre - Snadir - Professione i.r. - giovedì 4 marzo 2010